Appunti Master Salsomaggiore Terme 14-15 giugno
2008-06-17
Allenamento
della Forza
Fare
dei test prima dell’acquisto di un giocatore (nei professionisti).
Anamnesi
degli ultimi 2 anni.
Test
per capire qual è l’arto più debole.
Lavorare
sul singolo arto e con problemi all’articolazione del ginocchio concentrarsi
sul vasto mediale.
Il
test Elettromiografico e dinamometro isometrico permette di predire un
eventuale rischio di infortunio di origine muscolare.
Per migliorare la
potenza non bisogna aumentare i carichi bensì aumentare l’accelerazione. (Real Power).
L’elettrostimolatore
può essere utilizzato sull’accosciata in modo dinamico e isometrico in quanto
lavora direttamente sull’unità motoria e non sul S.N.C..
Il principio
dell’isometria è quello di lavorare 10° prima e 10° dopo l’articolazione.
Allenamento
Aerobico
Per
calcolare il carico interno è necessario sapere e valutare la soglia anaerobica o la VAM.
Quest’
ultima è correlata alla prima. Se due giocatori hanno la stessa VAM ma soglia
anaerobica diversa il carico interno è differente.
Esempio:
Giocatore
1 Giocatore 2
VAM
18 km/h VAM 18 km/h
Soglia
13.5 Soglia
15
In
una corsa prolungata di 20’ a VAM di 14 km/h
il primo ha un carico interno nettamente diverso dal secondo in quanto
sarà più impegnato.
Per
stimolare la VAM è necessario fare dei lavori blandamente lattacidi (anaerobici
lattacidi) con 7-8 mmmol.
Ecco
di seguito alcuni esempi con lavori
continui
1)
4
serie da 4’ con VAM 18 km/h
-
90%
fc max (85% della VAM) nei 4’ di lavoro percorrere 1020 metri con recupero di
3’
-
stesso
esempio precedente ma con un recupero attivo in cui si devono percorrere tra i
720 metri e 840 metri.
2)
4
serie da 2’ con 2’ di recupero attico con VAM 18 km/h
-
Nei
2’ di lavoro percorrere 600 metri nei 2’ di recupero 360 metri.
Nei
lavori intermittenti, invece, si può
lavorare con VAM superire al 100%, bensì al 105%, 110% e al 115% su tempi di
10/10, 20/20 e 30/30 con tempi di recupero passivo oppure attivo in cui si
corre al 65-70% della VAM. Di seguito alcuni esempi.
1)
lavoro
al 105% della VAM (18 km/h)
-
tempo
di lavoro 20” in cui si devono correre 105 metri con un recupero passivo di 20”
-
tempo
di lavoro 20” in cui si devono correre 105 metri con un recupero attivo di 30”
in cui si copre la stessa distanza
In entrambi gli esempi si possono eseguire 3 serie da 10 ripetizioni con recupero tra le
serie di 5’ con palleggi individuali o a coppie.
Nei
lavori intermittenti ad alta intensità,
quindi fortemente lattacido si possono svolgere dei lavori che vanno sino al
130-140% della VAM.
1)
lavoro
al 130% della VAM (18 km/h)
-
tempo
di lavoro 20” in cui si deve coprire una distanza di 135 metri
Si
possono eseguire 3 serie da 8 ripetizioni con un recupero di 6’ con palleggi.
Esempio di seduta di
lavoro:
100 metri in 16”, rec.
1’ x 8 volte
4’ recupero attivo
70 metri in 11” con 1’
di recupero x 8 volte
4’ recupero attivo
50 metri in 8” con 1’ di
recupero x 8 volte
Nei
lavori continui a soglia bisogna,
invece, correre al ritmo della propria soglia anaerobica, calcolata tramite dei
test specifici.
Un
esempio è quello di correre 20’ con soglia di 14,5 km/h, quindi ricoprire la
distanza dei 1000 metri in 4’08”.
Componenti
lattacide della resistenza nel calcio
Nelle
fibre muscolari su 1250 molecole di acido lattico 1249 sono dissociate in:
-
ioni
lattato (LA-) che agiscono negativamente nel sangue
-
ioni
idrogeno (H+) che disturba l’efficienza del muscolo perché acido
Il
grado di acidità nel sangue è di 7,4 e si chiama PH.
Dopo
sforzi lattacidi il PH nel muscolo scende anche a 6.5
Il
PH “critico”è più basso sulle fibre veloci che in quelle resistenti, un
allenamento ben fatto aiuta la fibra a difendersi dagli ioni H+.
L’acido
lattico nel calcio si produce quando sia l’ATP che il CP sono stati utilizzati;
il muscolo però continua a lavorare formando questa sostanza e attivando un
meccanismo meno potente dell anaerobico alattacido che si chiama anaerobico
lattacido.
Settimana
tipo
Obiettivi
Martedì
pomeriggio: aerobico
Mercoledì
mattina: forza + componenti miste (alatt/latt)
Mercoledì
pomeriggio: componenti lattacide
Giovedì
pomeriggio: potenza anaerobica alattacida + partita
Venerdì
mattina: scarico
Sabato
mattina: potenza anaerobica lattacida + coordinazione + tattica
Mezzi
di allenamento
Martedì
pomeriggio
Possessi
palla da 6-8’ con intensità dell’ 85% fcmax
2x5’
partitelle con recupero di 2’
potenza
aerobica a secco 2x8’ 1’/1’ dove nel 1’ di lavoro si cerca di fare 300 metri.
Una
variante può essere con una serie 1’/1’ e l’altra 30”/30”.
Mercoledì
mattina
Palestra
parte alta
Addominali:
4’ crunch, 4’ add. Bassi, 4’ obliqui
Propriocettiva
e saltelli per 10’
Si
và sul campo riscaldamento generale
Si
ritorna in palestra e circuito senza pause di recupero da fare 6 volte:
6x1/2
squat con 50% del carico massimale
Trasformazione
in skipp
Balzi
da plinti di 60 cm.
5
ripetizioni in pliometria tra 2 panche (salgo su una balzo pliometrico e salto
sull’altra)
6
ostacoli da 80 cm. + 10 metri di sprint
Recupero
2’
Alla
fine del circuito 2 serie da 8’ di ccvv in cui la prima serie è 15/15 con
recupero camminando e lavoro al 100% della VAM con macropausa di 4’, la seconda
serie al 105% della VAM e recupero sempre camminando.
Mercoledì
pomeriggio
15’
riscaldamento tecnico con la palla
2x5’
possesso palla rec.2’
Lavoro
lattacido con palla 6 serie da 4’ 5>5 + 2 portieri in un campo di 30x25
metri e gli altri giocatori fanno le sponde.
Giovedì
pomeriggio
15’
riscaldamento importante
Potenza
anaerobica alattacida 10 x 10 metri con recupero di 1’
Partita
con juniores 2x30’
Venerdì
mattina
Scarico
con posture e propriocettiva
Coordinazione
e rapidità
Calcio
- tennis o torello
Sabato
mattina
Rifiniture
con reattività a segnali visivi
Palle
inattive
Nel
periodo precampionato il numero di sedute varia da categoria a categoria, in
serie A si possono avere sino a 80 sedute così come in serie B e C1, in C2
dalle 40 alle 50, in serie D tra le 30 e le 40, in Eccellenza 20/25, in
promozione 20 e in 1°, 2° e 3° categoria dalle 6 alle 15 sedute.
In
questo periodo nei professionisti il volume decresce e l’intensità aumenta, mentre
nei dilettanti aumenta il volume e l’intensità si abbassa; ciò si verifica
perché il numero delle sedute è nettamente diverso.
Nei
professionisti il periodo si divede in 3 fasi dove nella prima si lavora sulla
forza resistente, nella seconda si sviluppano circuiti di Comettì, nella terza
fase si lavora sulla esplosività e reattività.
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